LEGGE DI STABILITÀ 2015: ASSUNZIONI AGEVOLATE CON ESONERO CONTRIBUTIVO TRIENNALE

Scritto da Matteo Bodei.

05 01Dopo un'estenuante attesa, con la circolare n. 17 del 29 gennaio 2015 ed i messaggi n. 1144 del 13 febbraio 2015 e n. 1689 del 6 marzo 2015 (quest'ultimo rivolto ai datori di lavoro agricoli) l'INPS ha finalmente fornito i chiarimenti necessari per fruire dell'esonero contributivo triennale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015.

Prima di approfondire gli aspetti prettamente operativi, si ritiene opportuno ricordare per sommi capi le caratteristiche dell'agevolazione in esame.

I datori di lavoro interessati: Possono avanzare l'istanza tutti i datori di lavoro privati, a prescindere che siano o meno imprenditori (quindi sono inclusi i professionisti, le associazioni, etc..).
Si ritengono in tal senso assimilate ai datori di lavoro privati anche le società oggetto di privatizzazioni in cui persista una proprietà pubblica.

Le tipologie contrattuali interessate: Possono beneficiare dell'esonero contributivo le assunzioni intervenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, instaurate con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Premesso che tutte le qualifiche sono agevolabili (operai, impiegati, quadri e persino dirigenti), è utile ricordare che sono interessate dal beneficio anche le assunzioni: con orario part-time; con lavoro ripartito (job sharing); effettuate per diritto di precedenza a causa di un contratto a tempo determinato superiore a sei mesi presso lo stesso datore di lavoro; di soci lavoratori nelle cooperative di lavoro; attivate nel rispetto dalla normativa sul collocamento obbligatorio; di lavoratori con precedenti rapporti di lavoro a chiamata (anche se a tempo indeterminato).
L'INPS, inoltre, ha esplicitamente incluso tra i contratti agevolati anche le trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato;
Le tipologie contrattuali escluse: Non sono ammissibili alla fruizione del beneficio i rapporti di apprendistato, di lavoro domestico ed intermittente a tempo indeterminato.

I requisiti soggettivi del lavoratore da assumere: In quasi tutti i settori, il lavoratore non deve aver contratto con nessun datore di lavoro, nei sei mesi precedenti l'assunzione, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre nel trimestre precedente l'entrata in vigore della legge (dal 1 ottobre al 31 dicembre 2014) il lavoratore non deve aver avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con il richiedente l'incentivo. Infine non è possibile richiedere nuovamente l'agevolazione qualora vi sia stato con il medesimo lavoratore un rapporto di lavoro agevolato precedente.
Si segnala tuttavia la presenza di limitazioni ad hoc per la figura dell'operaio agricolo: non deve aver contratto con nessun datore di lavoro agricolo, nell'anno 2014, alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato (anche come somministrato o apprendista) oppure, se assunto come OTD, non deve risultare iscritto per un numero di giornate pari o superiore a 250 negli elenchi nominativi dell'anno 2014. Agli impiegati e dirigenti agricoli si applica invece la norma generale.

La natura del contributo statale e altre condizioni obbligatorie: L'esonero contributivo in questione, essendo rivolto a tutte le imprese e a tutti i settori produttivi, non risulta inquadrabile quale "aiuto di Stato", pertanto non soggiace all'obbligo del rispetto del regime "de minimis". Altresì non è richiesto che la risorsa assunta a tempo indeterminato determini un effettivo incremento occupazionale. E' da ritenersi condizione necessaria la regolarità aziendale con gli obblighi contributivi, nonché con il rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e delle disposizioni dei contratti collettivi di lavoro nazionale e territoriali di categoria. E' inoltre fondamentale, pena il rigetto dello sgravio, che l'assunzione agevolata non avvenga in violazione del diritto di precedenza alla riassunzione altrui, né che avvenga in sostituzione di personale sospeso per crisi o riorganizzazione aziendale (sono ammesse invece assunzioni per inserire nuove professionalità) oppure che non si tratti di una mera riassunzione di un lavoratore licenziato da un'altra azienda, caratterizzata da collegamenti se non addirittura coincidenza di proprietà.

La quantificazione e la durata dello sgravio: L'agevolazione consiste in un esonero del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro entro un massimale annuo pari a 8.060,00 euro. La durata dell'agevolazione è pari a 36 mesi dalla data di assunzione o di trasformazione a tempo indeterminato intervenuta dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.
In presenza di rapporto part-time detto massimale deve essere proporzionato all'effettivo orario di lavoro ridotto. Nel caso in cui i contratti di lavoro iniziassero e terminassero in corso d'anno il beneficio sarà da proporzionare su base mensile (8.060 diviso 12 = 671,66 euro al mese per i rapporti a tempo pieno) oppure, qualora il contratto duri meno di un mese, giornaliera (8.060 diviso 365 = 22,08 euro al giorno per i rapporti a tempo pieno).

La componente contributiva non oggetto di esonero: Oltre all'eventuale quota di contributi a carico del datore di lavoro eccedente il suddetto massimale annuo, sono sempre esclusi dal beneficio i premi e contributi dovuti all'INAIL, il contributo dovuto al fondo garanzia TFR, i versamenti al fondo Tesoreria INPS e ai fondi di solidarietà. E' bene infine verificare per ciascun caso la cumulabilità dello sgravio con gli altri contributi e agevolazioni eventualmente percepiti ai sensi della normativa vigente (in certi casi ammessa, in altri parzialmente o totalmente negata).

Le modalità di richiesta dell'esonero: Per tutti i settori tranne l'agricoltura, è necessario inviare una richiesta di attribuzione del codice autorizzazione 6Y avvalendosi del cassetto previdenziale (oggetto: esonero contributivo triennale legge n.190/2014). Non è previsto un modulo specifico, è sufficiente comunicare tale volontà scrivendo: "Richiedo l'attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell'esonero contributivo introdotto dalla legge 190/2014, art.1, commi 118 e seguenti, come da circolare n.17/2015". L'INPS comunicherà all'azienda, sempre tramite cassetto previdenziale, l'eventuale accettazione e l'attribuzione del C.A. 6Y.
La domanda deve essere inoltrata prima del termine di invio della denuncia contributiva relativa al periodo oggetto di sgravio. Per i primi due mesi del 2015, la domanda deve essere inoltrata entro il 31 marzo 2015.
Per quanto riguarda le aziende agricole, al fine di ricevere il codice autorizzazione specifico E5, si deve inviare domanda utilizzando il modello "assunzione OTI 2015" presente all'interno dello strumento di comunicazione bidirezionale "Cassetto previdenziale aziende agricole". Considerato che i fondi per l'agricoltura sono ridotti, per evitare problematiche di finanziamento si è optato per una compilazione del modello in distinte fasi:
FASE 1: Consiste nella prenotazione dello sgravio inserendo il codice fiscale del lavoratore. Entro tre giorni, in caso di accoglimento da parte dell'INPS verificati i fondi residui, la domanda passa dallo stato "inserita" a "prenotata". Nella voce "note" viene indicata la data di decadenza del contributo (l'assunzione, in questa fase, potrebbe non essere stata ancora effettivamente eseguita).
FASE 2: Consiste nella richiesta vera e propria dell'autorizzazione, in cui il datore di lavoro deve indicare la data ed il codice Unilav di assunzione. A questo punto la domanda passa dallo stato "prenotata" ad "accettata" e all'azienda viene comunicata, attraverso il cassetto previdenziale, l'attribuzione del codice autorizzazione E5.

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